IDS - Interaction Design Solutions

A chi far fare il testing

Giorgio Brajnik Giorgio Brajnik
· 23 February 2024

La qualità non è mai un risultato del caso; è sempre il risultato di uno sforzo intelligente.”, diceva J. Ruskin. 

In ogni momento della nostra giornata lavorativa, ci sforziamo di creare qualcosa non solo di buono, ma di eccezionale. Sappiamo bene che la qualità eccezionale non arriva per caso; è il frutto di uno sforzo costante, intelligente e appassionato. Eppure, ci si trova spesso di fronte a una realtà che preoccupa profondamente: la carenza di competenze specifiche per un testing efficace che spinge le organizzazioni verso soluzioni improvvisate. Questa ’navigazione a vista’ non solo mette a rischio la qualità del software che tanto orgogliosamente sviluppiamo, ma minaccia anche il rapporto di fiducia che abbiamo faticosamente costruito con i nostri clienti.

Vedere il proprio team lottare contro le limitazioni di competenze e risorse, cercando di ‘fare del proprio meglio’ in circostanze lontane dall’ideale, è una delle sfide più dure per un manager. Le conseguenze di questo approccio sono sotto gli occhi di tutti: bug che sfuggono ai controlli, funzionalità non perfettamente allineate con le aspettative del cliente, e, nel peggiore dei casi, la perdita di quella fiducia che è la moneta più preziosa nel nostro settore.

Questa è una chiamata all’azione per i leader. È essenziale che si impegni a investire con decisione nella formazione e negli strumenti che possono elevare le competenze dei nostri team. Solo così possiamo garantire la creazione di software che non solo soddisfi, ma superi le aspettative dei nostri clienti. La qualità è la pietra angolare su cui costruire il futuro del nostro lavoro, e sta a noi, come manager, assicurarci di fornire alle nostre squadre tutto ciò di cui hanno bisogno per eccellere.

Riflettiamo su questo: il successo a lungo termine del nostro software, e della nostra azienda, dipende dalla qualità di ciò che consegniamo oggi. Non sottovalutiamo mai il potere di un team ben formato e dotato degli strumenti giusti. È il momento di agire, di investire in qualità e di proteggere la fiducia dei nostri clienti.


Perché assegnare la funzione di testing all’ultimo arrivato in azienda non è una buona idea

Assegnare il compito del testing manuale ai nuovi arrivati o ai membri meno esperti del team è una pratica problematica per diverse ragioni:

1. Complessità e Specializzazione: Il testing del software non è un’attività marginale; richiede una comprensione profonda del prodotto, delle sue funzionalità e del contesto in cui sarà utilizzato. Senza questa conoscenza e senza competenze specifiche, è difficile identificare bug sottili o comprendere appieno le implicazioni di determinati comportamenti del software.

2. Rischio di Errori: I tester meno esperti sono più propensi a commettere errori, a non riconoscere problemi complessi o a non eseguire i test con la necessaria profondità. Questo può portare al rilascio di software con difetti non rilevati, che possono avere conseguenze serie per gli utenti finali e per l’azienda.

3. Valore del Testing: Assegnare il testing manuale come un compito secondario o di poco conto sottovaluta il valore che un testing approfondito e competente può apportare. Questa visione può minare l’efficacia complessiva del processo di assicurazione della qualità.

La consapevolezza dei manager

La consapevolezza dei manager riguardo all’importanza di disporre di personale qualificato per il testing manuale varia ampiamente. Mentre alcuni manager riconoscono il valore di investire in formazione e sviluppo delle competenze o nell’adozione di tecnologie di automazione per supportare i loro team di testing, altri potrebbero non percepire pienamente le implicazioni di una strategia di testing non ottimale. La mancanza di consapevolezza può portare a decisioni che compromettono la qualità del prodotto e l’efficienza operativa.

Le implicazioni di non avere personale adeguatamente qualificato per il testing manuale sono significative e includono:

  • Aumento dei difetti nel software rilasciato: Ciò può portare a una maggiore insoddisfazione del cliente, a danni alla reputazione dell’azienda e a costi elevati per la risoluzione dei problemi post-rilascio.

  • Costi operativi maggiori: La necessità di correggere i difetti dopo il rilascio richiede più tempo e risorse rispetto alla loro identificazione e correzione durante le fasi di testing, aumentando così i costi operativi.

  • Ritardi nel time-to-market: La scoperta tardiva di bug critici può causare ritardi nei rilasci, compromettendo la competitività dell’azienda nel mercato.

  • Riduzione della produttività: Assegnare compiti di testing a personale non qualificato può anche rallentare il processo di sviluppo, poiché possono essere necessarie revisioni e ripetizioni frequenti dei test.

Conclusione

Oggigiorno, la qualità del testing manuale nel software è cruciale per il successo di qualsiasi prodotto software. È imperativo che i manager riconoscano l’importanza di disporre di tester qualificati e siano consapevoli delle conseguenze di una strategia di testing inefficace. Investire nella formazione, nello sviluppo delle competenze e nell’automazione del testing non è solo una misura per migliorare la qualità ma anche un investimento strategico che riduce i costi a lungo termine e migliora la soddisfazione del cliente.

Come manager, che misure mettiamo in atto?

E come ne valutiamo l’efficacia?

Pubblicato originariamente come Articolo LinkedIn.